Non leggete libri per crescere i vostri bambini

Non leggete libri per crescere i vostri bambini

Pubblicato il 30 marzo 2010, da in Libri

AUTORE: Elisabetta Zocchi
TITOLO: Non leggete libri per crescere i vostri bambini. Anti-manuale del genitore sereno.
EDITORE: Rizzoli
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2008

Quando nasce un bambino i neo-genitori sono attorniati da persone che vorrebbero essere d’aiuto; e alle tante voci si aggiunge il coro degli “esperti”. E allora? L’idea di fondo di questo volume è che “la madre non sbaglia mai”, anche quando fa degli errori poiché tutto serve per costruire la relazione col proprio figlio.

<<Se tutto fosse riducibile a teorie e formule, allora diventare bravi genitori sarebbe solo questione di apprendimento e ci vorrebbero scuole e corsi per ottenere l’ambita idoneità al ruolo. Ma per fortuna non è così>> [pag. 10]. <<Da qualche tempo i genitori vengono rappresentati come figure che hanno perso il senso del loro ruolo e la fiducia nelle proprie competenze. […]. E così si spiega il fiorire di una sterminata manualistica […]. Eppure davanti a questo marketing editoriale c’è chi comincia ad esprimere delle riserve >>. [pagg. 14-15]

Il suggerimento allora è dare ascolto al proprio istinto, alla spontaneità, alla naturalezza: ad avere fiducia in sé stesse e nelle proprie risorse, e non affidarsi ciecamente ad una qualsiasi teoria o diktat che venga calato dall’alto dall’esperto di turno.

I temi trattati spaziano dalle coccole ai vizi, dal gioco agli stimoli per la mente, dalle regole all’autostima, dall’attaccamento alla curiosità. Il linguaggio è chiaro e piacevole, scorrevole e accattivante, con riferimenti a teorie e dati scientifici presentati però in modo da essere immediatamente comprensibili.

Risponde alle domande che sono frequenti nelle neo-mamme: ma sarò capace di fare la mamma? E se lo vizio? Ma se sbaglio? Quante volte devo/posso prenderlo in braccio? Quando e come posso consolarlo? Come posso interagire con lui? E se non mi sento capace di giocare con lui? Quanto è importante il ruolo del padre? Come posso stimolarlo verso l’autonomia? Se fa i capricci, devo fare finta di nulla? Se …

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